22 Settembre 2026 | Digital Automation Lab
Abbiamo presentato i risultati finali del progetto: due anni di ricerca per addestrarre i robot industriali a riconoscere e trattare con attenzione ciò che maneggiano, senza rallentare la produzione.
Capofila del progetto: Matteo Bartoli, responsabile del Digital Automation Lab.
Una sfida che l’automazione tradizionale non aveva ancora risolto
Nella manipolazione robotica industriale c’è un problema che la maggior parte dei sistemi automatizzati ha sempre aggirato, più che risolto:
Cosa succede quando l’oggetto da afferrare è delicato, irregolare, non standardizzato?
Un frutto, un ingranaggio di precisione, un componente delicato — tutto ciò che non si presta a una presa rigida e ripetitiva finisce per generare scarti, richiedere tempi di setup lunghissimi o, semplicemente, restare fuori dalla portata dell’automazione.
È da questa domanda che nasce GENTLE HANDLING, il progetto coordinato dal Digital Automation Lab che il 15 luglio 2026 ha presentato i propri risultati finali, davanti a partner scientifici, aziende e addetti ai lavori del settore.
Apprendimento “zero-code” e sensibilità artificiale risolto
Il cuore tecnologico del progetto è un approccio che i ricercatori definiscono “zero-code”: invece di programmare manualmente ogni movimento del robot, il sistema impara osservando operatori umani, grazie a un’interfaccia aptica basata su guanti sensorizzati.
I dati tattili raccolti in questo modo vengono combinati con un sistema di visione capace di stimare la posa dell’oggetto in sei dimensioni (6D), permettendo al robot di riconoscere con precisione forma, orientamento e posizione di ciò che deve maneggiare.
A tradurre tutto questo in azione è un Gripper progettato appositamente per il progetto: sensorizzato, capace di regolare la presa in tempo reale in base alla rigidità e all’irregolarità del prodotto.
Il risultato, secondo quanto mostrato durante l’evento del 15 luglio, è un sistema che riduce gli scarti da presa e i fermi macchina rispetto ai sistemi tradizionali, senza sacrificare la velocità del ciclo produttivo.
Guarda il racconto completo
Il video integrale del progetto racconta questo percorso attraverso le voci dirette di chi lo ha vissuto: ricercatori, tecnici e le aziende partner, con le attività che hanno portato alla tecnologia presentata il 15 luglio.


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